Il teatro di strada

PREMESSA

Dal 2008 la Compagnia Teatrale “La Ribalta” di Salerno è impegnata attivamente nel settore delle esibizioni e performance di teatro di strada, prende parte a rinomati festival e manifestazioni di artisti  provenienti da tutto il mondo,  raccogliendo il consenso del pubblico e  numerosi riconoscimenti da parte delle organizzazioni, una strada intrapresa nella convinzione che la crescita e l’investimento in una  formazione professionale sarebbero stati fattori indispensabili  ad un buon utilizzo di competenze e tecniche di spettacolo riguardanti il mimo e il linguaggio corporeo.  Una formazione fortemente voluta dalla regista Valentina Mustaro che ha promosso e condotto laboratori e stage rivolti ad alcuni componenti della compagnia al fine di formare un gruppo professionista specializzato nelle nuove forme di spettacolo e di intrattenimento da proporre nelle strade e negli spazi cittadini.

 

PROPOSTA ARTISTICA

 

I mimi del teatro la ribalta interagiscono con il pubblico mediante gag comiche e creando un contatto emotivo con i passanti attraverso il linguaggio non verbale.

La Statua Vivente rappresenta un tipo di spettacolarizzazione tipico delle strade e delle piazze cittadine. Si tratta di  un genere di mimo, detto anche statuario, che imita con sorprendente realismo, e grazie a un raffinato make up (trucco), le sembianze di una vera e propria statua fatta in candido marmo. La nostra proposta di Statua Vivente fa uso della maschera veneziana (guarda foto) trattando personaggi del carnevale veneziano o anche maschere della commedia dell’arte italiana. Interagisce con i passanti mediante movimenti robotici e meccanici e, di solito, la sua interazione è subordinata all’offerta della monetina da parte del passante. Il pubblico è attirato da questa figura, quasi ultraterrena, avvolta da una spettacolarizzazione quasi mistica, che richiama il pubblico ad immortalare questo incontro con la tradizionale foto.

Il Mimo di Strada è la più antica forma di teatro. Il mimo da vita a storie, crea una interazione attiva con lo spettatore che viene coinvolto nelle sue gag e nelle sue invenzioni teatrali. Il tipo di comunicazione è semplice e non verbale, dunque  senza sovrastrutture e questo predispone le persone al dialogo ed a soffermarsi. Attraverso questa arte il legame tra l’artista e lo spettatore si intensifica dando spazio alla creazione di “momenti teatrali” in una dimensione immaginaria, che appartiene al mimo, e di cui lo spettatore diviene parte. Ogni mimo ha una sua caratterizzazione ed un suo personaggio:

Nell’ambito di grandi feste e manifestazioni, i mimi di strada si dispongono in punti differenti dello spazio interessato in modo da  stupire i passanti che scopriranno sempre nuovi personaggi e si ritroveranno ad interagire in situazioni sempre nuovi e con mimi differenti.

 

Il gruppo di artisti di strada si avvale anche della collaborazione di altri artisti che arricchiscono la nostra proposta teatrale  dando un valore aggiunto alle nostre esibizioni. 

Uno di questi artisti è il “Ritagliatore di Profili”, un artista capace di ritagliare sul cartoncino il profilo di un passante in meno di un minuto, con grande abilità, ritagliando con precisione tutti i particolari del viso. Accanto a questi particolari ritagli che rappresentano la sua peculiarità di artista, è anche abile a ritagliare segni zodiacali, simboli, immagini o personaggi. 

SPETTACOLI DI STRADA

Accanto a queste singole esibizioni dei mimi e artisti, la compagnia tetrale la ribalta ha sviluppato una ricca proposta di spettacoli,  corti teatrali di mimo e linguaggio corporeo, della durata di 10 minuti ciascuno, che trattano temi di stampo sociale.

 

Il corto teatrale "Il sorriso è la distanza più corta tra due persone"

prodotto nel 2012 tratta il tema dell'incontro con l'altro e della comunicazione non verbale intesa come abbattimento delle distanze sociali. Il corto, già Vincitore del 1°premio "Marco Iagulli", parte dall'icona della comunicazione mimica, ossia dal personaggio di Charlie Chaplin, che viene evocato dalle movenze dei mimi attori e dalla voce narrante che, in apertura del corto, recita al pubblico un celebre scritto di Charlot “La vita è un'opportunità".

 

 I Mimi/Attori usciranno pian piano dall’evocazione di Chaplin per rappresentare solamente, in maniera più generica, il Sorriso. Il sorriso, rappresentato dal naso rosso, diventa un canale comunicativo preferenziale e universale. Nella seconda parte del corto, sarà la musica ad evocare spazi e situazioni rese vive dai mimi attori; la canzone infatti che fa da cornice alla seconda parte, dal titolo "Per chi merita di più", sottolinea di nuovo il tema dall'abbattimento delle distanze. Le parole raccontano una serie di azioni e attività di persone comuni che vivono e lavorano nella bellezza e semplicità del quotidiano. L'idea della regista Valentina Mustaro è quella di veicolare messaggi e riflessioni sociali mediante il linguaggio non verbale degli attori, che è linguaggio autentico e privo di stereotipi, e passando poi per il linguaggio musicale, da sempre universale, reso vivo dai mimi in scena.

Il corto Teatrale “Smile”

prodotto nel 2014 tratta  con ironia e semplicità il tema della disabilità. L’azione si apre con la figura di un mimo posto al centro della scena, impegnato in una tradizionale statua vivente. Dinanzi a lui, sulla strada, passa un ragazzo in carrozzella che osservandolo si sofferma, piacevolmente divertito e impressionato dall’artista. Decide di lanciargli una monetina nel cappello, e subito, com’è di consuetudine, il mimo si anima, esprime gratitudine al ragazzo e si prepara a tornare nella posizione della statua. Qualcosa però gli fa cambiare idea, d’improvviso decide di imitare la stessa postura del ragazzo in carrozzella e creare così una inattesa nuova statua vivente. Il  ragazzo, divertito e commosso nel  vedere se stesso rappresentato dal mimo, decide di rispondere al “gioco”:  si avvicina all’attore, cercando di imitarlo con precisione, lo affianca e inconsapevolmente si trasforma egli stesso in un artista di strada,  presentandosi al pubblico con fermezza e giocosità. La scena si ripete più volte, crescendo di intensità, con altre figure che rappresentano differenti handicap; ciascuna di esse, attratta dal mimo col naso rosso, diventerà a sua volta parte della statua vivente acquistando autonomia e autostima. Composta la statua di gruppo, il mimo completerà la trasformazione ponendo sul viso di ognuno, un naso rosso. Nella seconda parte del corto, sulle note della canzone  “immagine” di John Lennon non resterà  alcun segno di  “diversità” tra i personaggi. Le parole della canzone evocheranno spazi, situazioni ed emozioni rese vive dalle azioni dei mimi in scena. Il linguaggio non verbale è un linguaggio autentico privo di stereotipi e universale; consente di utilizzare un canale comunicativo preferenziale che arriva dritto al cuore e ci ricorda che siamo tutti “diversamente uguali”.

 

Il corto teatrale “la Fabbrica delle parole”

prodotto nel 2015 , lo  spettacolo liberamente ispirato alla favola omonima, è  ambientato in un paese dove le persone non parlano quasi mai, il paese della grande fabbrica delle parole. In questo strano paese le persone, per poter pronunciare le parole, devono comprarle e ingoiarle. Parlare costa molto, e solo le famiglie più facoltose possono permettersi grandi e arditi discorsi. Le persone meno ricche a volte cercano nei cassonetti  le parole che i ricchi gettano via, altre volte cercano con i retini di prendere a volo qualche parola che viene trasportata dal vento di qua e di là, oppure aspettano la primavera per comprare qualche parola che viene messa in offerta speciale. C’è un ragazzo di nome Phileas che è innamorato di Cybelle, la ragazza con il vestito color ciliegia. Phileas vorrebbe tanto dire a Cybelle quanto la ama ma purtroppo non è abbastanza ricco per  poterle comprare tante parole.

Tutti gli spettacoli possono essere rappresentati in piazze o strade. 

Esigenze per spettacoli di strada:

·         spazio minimo richiesto 3 metri per 3 metri,

·         parete fondale sulla quale poter proiettare immagini;

 

Durata di ogni corto:  8/10 minuti; 

Materiale occorrente per ogni spettacolo:

·         1 proiettore;

·         Amplificatore audio con attacco pc e 1 microfono gelato;

·         n. 2 Fari ambra manovrabili a mano.

Premi, partecipazione ad eventi e Riconoscimenti:

-          1° Premio Marco Iagulli, Paestum, “Concorso corti per il sociale Marco Iagulli”  

-          Natale al Borgo Scacciaventi, premio partecipazione, Cava dei tirreni

-          Premio Migliore Regia, “Festival dei Corti Teatrali”, Sordina

-          Partecipazione “Luci d’artista”, Salerno edizione 2013

-          Festival Artisti di Strada “Mojoca2 edizioni 2013,2014,2015, Moio della Civitella

-          Partecipazione “Sottosopra”, festival artisti di Strada al Castello Arechi ,Salerno

-          Ospiti d’onore “Festival del Giullare”, Andria

-          Intervento presso Concorso Giovani per La legalità, Informagiovani, Roma

-          “Menzione Speciale” Rassegna Vesuviana corti teatrali, Boscoreale

-          Intervento presso Festa di Sant’Anna, Salerno

-          Partecipazione “GustatiGiovi” edizioni 2014 e 2015 , Salerno

-          Festival artisti di Strada “Passione 2014”, Avellino

-          Partecipazione “Festa degli antichi sapori” edizione 2014 e 2015, Ascea, Salerno

-          Partecipazione “San Martino Borgo Antico 2015, Montecorvino Rovella, Salerno

-          Intervento e targa per corto teatrale “LA Fabbrica delle Parole” Manifestazione LAbora, impara e insegna 2015, Battipaglia, Salerno

-          Esibizioni presso manifestazione “Porto di Parole” Acciaroli, Salerno

-          Partecipazione “For a Will” per il sociale, San Cipriano Picentino, Salerno

-          Esibizioni di Strada in occasione della Festa Nazionale del Teatro 2015, Salerno.

 

 

 

 

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