2019 – Claudio Spadola

Nel 2019 il teatro La Ribalta di Salerno ha avuto il piacere di ospitare il Laboratorio di Biomeccanica teatrale e improvvisazione, guidato dal Maestro Claudio Spadola.

La tre giorni ha interessato la Biomeccanica Mejerchol’d, insegnata nelle principali scuole teatrali di tutto il mondo, poichè fa apprendere i fondamenti dell’arte dell’attore partendo dal movimento scenico e dal training fisico. IL CORPO NON DICE BUGIE. Qualsiasi posizione del corpo, portamento, gesto, movimento del viso, è espressione di uno stato d’animo che gli corrisponde. Ogni atto permette un utile coinvolgimento emotivo se si è allenati a percepire queste corrispondenze, quindi, si è in grado di ricrearle. Tutto questo comporta la formazione di un corpo allenato psicofisicamente, sola garanzia di un coinvolgimento efficace delle emozioni oltre che di un’espressività e di una suscettibilità emotiva che partono proprio dalla meccanica del corpo dell’attore e quindi utilissime per la recitazione. C’è un’eredità diretta della pratica e dei principi della biomeccanica teatrale che va da Mejerchol’d fino agli ultimi maestri (Karpov e Bogdanov) di cui Claudio Spadola è stato assistente in Italia e allievo all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Mosca (GITIS). Il laboratorio permette di sviluppare la Biomeccanica di Mejerchol’d con gli esercizi degli altri maestri del cosiddetto metodo dall’esterno: il metodo di Stanislavskij delle “azioni fisiche” e gli esercizi del Metodo Michail Cechov (fondatore di numerosi Actor’s Studio nel mondo dopo esser stato il più grande attore di Stanislavskij). Questi esercizi fanno perno sul grande potere dell’immaginazione per un’improvvisazione che, rimanendo ancorata alla meccanica fisica della memoria del corpo e dell’organicità dell’attore biomeccanico, non rischia di perdersi in chiacchiere o stereotipi mentali e, rimanendo credibili, permette di improvvisare i più disparati personaggi e qualsivoglia situazione drammatica.

Curriculum Vitae del Maestro Claudio Spadola 

Claudio Spadola come attore ha lavorato con maestri come Franco Zeffirelli, Mario Missiroli, Piotr Fomenko, Eimuntas Nekrosius, Dario Fo, Luigi Proietti, Maurizio Scaparro, etc.

Diplomatosi al Laboratorio diretto da Luigi Proietti, si è laureato con la tesi La Biomeccanica di Mejerchol’d e i suoi sviluppi all’Accademia d’Arte Drammatica di Mosca (GITIS) dove si è specializzato. Ha studiato per 2 anni all’Atelier di Regia condotto da Eimuntas Nekrosius per la Biennale di Venezia. È stato per 5 anni allievo di Dominique De Fazio (collaboratore di Lee Strasberg all’Actors Studio di New York). Ha studiato le tecniche di Jertzy Grotowsky con Marek Musiak. Ha studiato drammaturgia con Dario Fo, Aldo Nikolaj e Giuseppe Manfridi.

Come pedagogo di Biomeccanica Teatrale, Improvvisazione e Recitazione è stato assistente di Nikolai Karpov, conduce Laboratori e Moduli Didattici per l’Università La Sapienza e per il DAMS di Roma, in varie scuole in Italia (European Union Academy of Theatre and Cinema – EUTHECA, Scuola Fondamenta/Cinecittà Campus, Accademia Internazionale di Arte Drammatica Teatro Quirino Vittorio Gassman – AIAD, Lazio InScena Progetto di Alta Formazione Professionale della Regione Lazio, ARtès diretta da Enrico Brignano, etc.) e all’estero, presso la Scuola Teatro Dimitri di Verscio e il CNT di Locarno. Ha insegnato Commedia dell’arte con Antonio Fava allo Stage Internazionale di Commedia dell’arte.

Come autore di saggi ha scritto tra gli altri Lezioni di Biomeccanica al GITIS di Mosca. L’eredità pedagogica di Mejerchol’d e, l’ultimo, Biomeccanica Teatrale. L’inaspettato della vita nella meccanica della recitazione.

(consultabili in http://www.palestradellattore.it/biomeccanica/testi-di-claudio-spadola dove si possono trovare interviste e testi anche pubblicati da Bulzoni).