Lo spettacolo nasce dall’elaborazione di una serie di testimonianze raccolte in tutto il mondo sul tema della violenza alle donne. Il testo tratta dal celebre libro di Dacia Maraini e arricchito da altre interviste e testimonianze, raccoglie cinque storie di donne, di diverse aree del mondo, con religioni diverse tra loro, con stili di vita diversi, eppure accomunate da una triste realtà, ovvero quella di essere vittime della violenza, a volte cieca e immotivata. Donne ovunque prigioniere di una tradizione, di un matrimonio non voluto, di una famiglia violenta, di uno sfruttatore, di una discriminazione. Dalla Cina alla Giordania, dalla Nigeria alla California fino all’Europa riecheggiano, nelle storie narrate dalla Maraini, violenza e sopraffazione. Il dolore di donne appartenenti a mondi diversi che vengono oltraggiate nella loro persona, dignità e libertà. Ecco allora che “Passi affrettati” non parla soltanto di una violenza insensata ma racconta un universo più complesso, un deserto nelle relazioni, una rappresentazione del corpo e del desiderio maschile schiacciati nella categoria dei bassi istinti da imporre con la violenza o con il denaro”. Passi affrettati è nato come spettacolo teatrale incentrato sulle tematiche della violenza e discriminazione di genere e delle pari opportunità, uno spettacolo che lascia però un messaggio di speranza attraverso un finale che parla direttamente al cuore impetuoso di ogni donna che può e deve scegliere la propria felicità.