Che vita dura, Signor Bonaventura. La magia senza tempo di un classico del fumetto prende vita sul palco del Teatro La Ribalta. Un classico amato da grandi e piccini
Domenica 8 febbraio, all’interno della rassegna Piccole Emozioni, il Teatro La Ribalta ospita “Che vita dura, Signor Bonaventura” con la compagnia Crescere insieme oltre il teatro, per la regia di Clotilde Grisolia.
Un omaggio al genio di Sergio Tofano
Ispirato al celebre personaggio creato da Sergio Tofano nel 1917, protagonista di una delle strisce a fumetti più amate della cultura italiana, lo spettacolo porta in scena la nostalgica e divertente figura di Bonaventura, un uomo semplice, ingenuo e sempre sorridente che, tra mille disavventure, riesce a trasformare ogni sventura in una piccola fortuna con leggerezza e ottimismo.
Una storia in rima, gag e divertimento per tutta la famiglia
La messa in scena è pensata come un gioco teatrale in versi e rima, fedele allo spirito poetico delle storie originali. Le avventure di Bonaventura, piene di gag e situazioni comiche, offrono un ritmo coinvolgente e spensierato, perfetto per bambini e famiglie. Il teatro diventa così uno spazio di gioia, immaginazione e risate, capace di avvicinare il pubblico più giovane alla magia del palcoscenico e di risvegliare nei più grandi i ricordi di un personaggio entrato nel cuore di generazioni.
Clotilde Grisolia: “Una compagnia di giovani talenti”
In scena si esibiscono ragazzi adolescenti e universitari, molti dei quali fanno parte della compagnia stabile “Crescere insieme oltre il teatro”. Come afferma la regista Grisolia: “Questi giovani interpreti non sono più semplici allievi: con impegno e passione stanno esplorando il teatro come possibile percorso professionale. La partecipazione alla rassegna e alle matinée per le scuole costituisce per loro un’importante occasione di crescita artistica e confronto diretto con il pubblico”.
Teatro come scoperta e sperimentazione
Per la regista Clotilde Grisolia, la scelta di questo testo non è solo un omaggio alle avventure che hanno accompagnato la sua formazione teatrale, ma anche un modo per condividere con una nuova generazione di attori e spettatori la meraviglia del teatro come linguaggio creativo e formativo.
