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Le avventure del Signor Bonaventura, un omaggio a Sergio Tofano

Che vita dura, Signor Bonaventura. La magia senza tempo di un classico del fumetto prende vita sul palco del Teatro La Ribalta. Un classico amato da grandi e piccini

Domenica 8 febbraio, all’interno della rassegna Piccole Emozioni, il Teatro La Ribalta ospita “Che vita dura, Signor Bonaventura” con la compagnia Crescere insieme oltre il teatro, per la regia di Clotilde Grisolia.

Un omaggio al genio di Sergio Tofano

Ispirato al celebre personaggio creato da Sergio Tofano nel 1917, protagonista di una delle strisce a fumetti più amate della cultura italiana, lo spettacolo porta in scena la nostalgica e divertente figura di Bonaventura, un uomo semplice, ingenuo e sempre sorridente che, tra mille disavventure, riesce a trasformare ogni sventura in una piccola fortuna con leggerezza e ottimismo.

Una storia in rima, gag e divertimento per tutta la famiglia

La messa in scena è pensata come un gioco teatrale in versi e rima, fedele allo spirito poetico delle storie originali. Le avventure di Bonaventura, piene di gag e situazioni comiche, offrono un ritmo coinvolgente e spensierato, perfetto per bambini e famiglie. Il teatro diventa così uno spazio di gioia, immaginazione e risate, capace di avvicinare il pubblico più giovane alla magia del palcoscenico e di risvegliare nei più grandi i ricordi di un personaggio entrato nel cuore di generazioni.

Clotilde Grisolia: “Una compagnia di giovani talenti”

In scena si esibiscono ragazzi adolescenti e universitari, molti dei quali fanno parte della compagnia stabile “Crescere insieme oltre il teatro”. Come afferma la regista Grisolia: “Questi giovani interpreti non sono più semplici allievi: con impegno e passione stanno esplorando il teatro come possibile percorso professionale. La partecipazione alla rassegna e alle matinée per le scuole costituisce per loro un’importante occasione di crescita artistica e confronto diretto con il pubblico”.

Teatro come scoperta e sperimentazione

Per la regista Clotilde Grisolia, la scelta di questo testo non è solo un omaggio alle avventure che hanno accompagnato la sua formazione teatrale, ma anche un modo per condividere con una nuova generazione di attori e spettatori la meraviglia del teatro come linguaggio creativo e formativo.

Il Pianto Beffardo di Crono. Un viaggio teatrale tra padre e figlia

Un viaggio teatrale tra padre e figlia, memoria e trasformazione

Sabato 7 febbraio alle ore 21:00 il Teatro La Ribalta ospita Voci Fuori Campo. In scena Il Pianto Beffardo di Crono, uno spettacolo che intreccia parola, corpo e musica. L’evento esplorare la relazione tra padre e figlia e i percorsi più profondi della coscienza. La regia è di Angelo Castaldo, con soggetto e coreografie di Giulia Basilone e musiche originali di Riccardo Gorone. Sul palco, Chiara Cappelli e Teresa Flor Castellani conducono il pubblico in un percorso emotivo intenso.

Un dialogo tra cuore e memoria

“Io saprei riconoscerti tra mille cuori sconosciuti, tu saresti quello che fa sanguinare il mio”.
Partendo dalla complessità del rapporto padre-figlia, lo spettacolo esplora l’identità personale e il dialogo interiore. Lo spettacolo affronta le domande, le contraddizioni e le sfide che accompagnano ogni percorso di crescita. Attraverso il corpo e la voce, la scena diventa luogo di confronto con le emozioni più autentiche. Tra affetti, assenze e ricordi che segnano la nostra esistenza.

Tempo, corpo ed emozione

Il cuore dello spettacolo è il viaggio attraverso il tempo e la memoria. La vita e la morte, i pieni e i vuoti, le ferite e i legami che continuano a pulsare dentro di noi. L’esperienza scenica invita il pubblico a confrontarsi con i propri meandri interiori. Una dimensione catartica che permette di riportare alla luce ricordi sepolti e riflessioni rimandate, trasformando la visione in un’esperienza emotiva e interiore unica.

Una rassegna che celebra il teatro

Fortemente voluto dalla direttrice artistica Valentina Mustaro, Il Pianto Beffardo di Crono si inserisce nella rassegna teatrale “I Diversi Volti del Teatro”.
Un cartellone ormai consolidato da oltre un decennio che propone al pubblico salernitano un’ampia gamma di generi teatrali, unendo intrattenimento e riflessione. Lo spettacolo rappresenta un’occasione per lasciarsi trasportare da parole, movimenti e musica in un’esperienza artistica intensa e memorabile.

Parcheggio convenzionato: orari estesi durante “Piccole Emozioni”

Parking Services Salerno, parcheggio convenzionato con il nostro Teatro, ha annunciato un ulteriore impegno volto a garantire una fruizione sempre più serena e agevole degli spettacoli da parte del pubblico. In occasione della rassegna PICCOLE EMOZIONI, dedicata alle famiglie e ai più piccoli, il parcheggio ha deciso di ampliare le proprie fasce orarie nelle giornate interessate dagli spettacoli, rispondendo concretamente alle esigenze degli spettatori.

FASCE ORARIE AMPLIATE NEL PARCHEGGIO CONVENZIONATO PER PICCOLE EMOZIONI

Durante le domeniche interessate dalla rassegna, Parking Services Salerno applicherà le seguenti variazioni agli orari abituali:

  • Chiusura mattutina posticipata alle ore 13:30;
  • Riapertura pomeridiana anticipata alle ore 16:00

Questa estensione degli orari consentirà al pubblico di assistere agli spettacoli con maggiore tranquillità, evitando attese e facilitando sia l’arrivo che il deflusso al termine delle rappresentazioni. Un’attenzione particolare che va incontro alle necessità delle famiglie, spesso impegnate nella gestione dei tempi e degli spostamenti con bambini al seguito.

DOVE SI TROVA PARKING SERVICES SALERNO?

Il Parking Services Salerno si trova in Via Salvatore Calenda, 139/141, in una posizione strategica e facilmente raggiungibile. La distanza dal nostro Teatro è di soli tre minuti a piedi, rendendolo una soluzione estremamente comoda per chi sceglie di raggiungere gli spettacoli in auto. La breve passeggiata permette inoltre di arrivare in sala con calma, immergendosi fin da subito nell’atmosfera della giornata teatrale.

UNA SINERGIA IMPORTANTE PER IL BENESSERE DI TUTTI

Ringraziamo Parking Services Salerno per la disponibilità e la collaborazione dimostrata, che confermano una sinergia orientata al benessere del pubblico e alla valorizzazione dell’esperienza culturale. Invitiamo gli spettatori a tenere conto delle variazioni indicate e a usufruire del parcheggio convenzionato durante le date della rassegna PICCOLE EMOZIONI, per vivere il teatro con ancora maggiore semplicità e piacere.

PICCOLE EMOZIONI

La rassegna PICCOLE EMOZIONI rappresenta un momento importante della nostra programmazione: un’occasione di incontro, scoperta e condivisione che coinvolge bambini, genitori e accompagnatori. Proprio per questo, l’organizzazione degli spazi e dei servizi collegati all’esperienza teatrale assume un ruolo fondamentale. L’accesso al parcheggio, spesso cruciale soprattutto nelle giornate domenicali, viene così ripensato per offrire maggiore comodità e flessibilità.

Il Gobbo di Notre Dame: un grande classico per tutta la famiglia

Il Gobbo di Notre Dame spettacolo teatrale per bambini a Salerno

Il Teatro La Ribalta di Salerno riporta sul palcoscenico uno dei capolavori più amati della letteratura francese: “Il Gobbo di Notre Dame”, tratto dall’opera di Victor Hugo e diretto da Valentina Mustaro. Lo spettacolo è inserito nella rassegna dedicata ai più piccoli “Piccole Emozioni”, pensata per avvicinare i bambini al mondo del teatro attraverso storie intramontabili, personaggi indimenticabili e un forte valore culturale ed educativo.


Tre repliche e un ricco pre-show

L’appuntamento è fissato per domenica 18 gennaio, con tre repliche previste per le ore 11.00, 17.00 e 19.00. Il biglietto ha un costo di 7 euro, rendendo l’iniziativa accessibile a tutte le famiglie e agli appassionati.

Prima dell’ingresso in sala, i piccoli spettatori saranno accolti da un pre-show con letture animate e intrattenimento, a partire da 30 minuti prima dell’inizio di ogni spettacolo, per vivere sin da subito la magia, l’atmosfera del racconto e la dimensione partecipativa del teatro. Il pre-show è a cura dei nostri partner: Saremo Alberi e Baby Planet.


Notre-Dame de Paris, un intreccio di passioni, ingiustizie e destino

Pubblicato nel 1831, il romanzo “Notre-Dame de Paris” rappresentò il primo straordinario successo di Victor Hugo. Acclamato immediatamente da pubblico e critica, riuscì a superare la censura del tempo e segnò profondamente la storia della letteratura, affermando l’autore tra i grandi della narrativa europea.

Le vicende raccontano il dramma del campanaro Quasimodo e del suo amore impossibile per la giovane Esmeralda, ambientate nella suggestiva Parigi medievale dominata dalla cattedrale gotica. Un intreccio di passioni, ingiustizie e destino che continua a emozionare lettori e spettatori di ogni età.


In scena: Alessio Bonadies, Antonio Carmando, Dario De Martino, Valentina Mustaro, Elena Pagano
Via Salvatore Calenda, 98 – Salerno
Info e prenotazioni: 089 99 58 245 • 329 21 67 636

“Le bugie con le gambe lunghe” inaugura il 2026 del Teatro La Ribalta di Salerno

“Le bugie con le gambe lunghe” inaugura il 2026 del Teatro La Ribalta di Salerno

Il Teatro La Ribalta – Salerno apre il nuovo anno e il cartellone 2026 della rassegna “I diversi volti del Teatro” con uno dei grandi classici della drammaturgia italiana: “Le bugie con le gambe lunghe” di Eduardo De Filippo, portato in scena dalla compagnia Teatroinsieme.


Primo spettacolo del 2026 per la rassegna “I diversi volti del Teatro”

Il debutto è fissato per sabato 10 gennaio 2026 alle ore 21.00 presso il Teatro La Ribalta – Salerno. Un appuntamento che segna l’avvio ufficiale della nuova stagione, dedicata alle molteplici forme e voci del teatro contemporaneo e d’autore.


Tra ironia e disincanto: la forza senza tempo di Eduardo De Filippo

Scritta nel 1947 e rappresentata per la prima volta nel gennaio 1948 al Teatro Eliseo di Roma, la commedia “Le bugie con le gambe lunghe” affronta con amara ironia e lucidità spietata il tema delle menzogne sociali, dell’ipocrisia e dei compromessi morali.

Il protagonista Libero Incoronato, uomo perbene e stimato, conduce una vita modesta tra il suo negozio di filatelia e la convivenza con la sorella Costanza. La sua unica “bugia” riguarda l’amore sincero e ricambiato per Graziella, una donna dal passato difficile, marchiata dal pregiudizio di una società benpensante incapace di accettarla.

Attraverso una scrittura brillante e profondamente umana, Eduardo mette in scena un mondo dove la verità è fragile, la convenienza è forte e le bugie – quando condivise – diventano verità accettate. Una riflessione attualissima che porta Libero a confrontarsi con un dilemma eterno: restare fedele ai propri principi o piegarsi, una volta tanto, alla logica della bugia “dalle gambe lunghe”?


Un classico del teatro italiano ancora attuale

Tra comicità, disincanto e suggestioni pirandelliane, “Le bugie con le gambe lunghe” mostra quanto il teatro di Eduardo De Filippo sia ancora capace di parlare al presente, esplorando con intelligenza e umanità le contraddizioni dell’animo umano e della società.

Con questa messa in scena, la compagnia Teatroinsieme rende omaggio a Eduardo a oltre quarant’anni dalla sua scomparsa, celebrando un autore che continua a interrogare il nostro tempo con inconfondibile forza teatrale.


Un appuntamento imperdibile per gli amanti del teatro d’autore

“Le bugie con le gambe lunghe” inaugura ufficialmente il 2026 del Teatro La Ribalta – Salerno, confermando la volontà della rassegna

La Ribalta porta in scena La bisbetica addomesticata

LA RIBALTA PORTA IN SCENA LA BISBETICA ADDOMESTICATA: SHAKESPEARE SI SPECCHIA NELLA COMMEDIA DELL’ARTE E RIVELA LA VERITÀ DEGLI ATTORI

Sabato e domenica, 13 e 14 dicembre, il Teatro La Ribalta di Salerno accoglie la compagnia padrona di casa con una nuova e sorprendente creazione: La Bisbetica Addomesticata, diretta da Valentina Mustaro.

LA SCINTILLA DAL TESTO DI SHAKESPEARE: SMASCHERARE IL POTERE CON LA RISATA

La scintilla creativa parte da “La bisbetica domata” di Shakespeare narra la storia di Petruccio che, attratto dalla ricca dote, accetta la sfida di sposare e “domare” l’irascibile Caterina, riuscendoci infine con metodi farseschi. La riscrittura di Mustaro rientra in un progetto ambizioso che affronta Shakespeare con audacia, ironia e uno sguardo dichiaratamente metateatrale, restituendo alla Commedia dell’Arte la sua vocazione originaria: smascherare con lucidità le dinamiche del potere, del desiderio e dei conflitti umani, sempre attraverso il filtro salvifico del riso.

4 UOMINI PER 4 RUOLI, ANCHE QUELLI FEMMINILI

Il motore dello spettacolo è semplice, ma dirompente: quattro uomini in scena, quattro attori che interpretano ogni ruolo – anche quelli femminili – come avveniva nel teatro elisabettiano e nella tradizione delle compagnie girovaghe. Ma la regia di Valentina Mustaro non si limita alla rievocazione storica: la attraversa, la scardina e la reinventa. La vita degli attori diventa drammaturgia, le tensioni dietro le quinte diventano materia teatrale. Ciò che un tempo restava “dietro il baule” esplode sul palco: gelosie, gerarchie, ambizioni e fragilità emergono con irresistibile trasparenza.

Questo dispositivo genera un vero gioco di specchi: gli attori litigano come uomini e come personaggi, si punzecchiano nella vita e quindi sul palco, si offendono con le parole di Shakespeare ma anche con le proprie. Realtà e finzione si fondono in un continuo innesto che trasforma la Commedia dell’Arte in un campo di battaglia identitario.

E IL RUOLO DELLA DONNA?

Al centro della scena, come nel testo originale, c’è il tema della donna. Qui il ruolo si amplifica perché affidato a interpreti maschili. All’inizio è motivo di competizione – chi interpreterà la Bisbetica? Chi avrà la parte più “forte”? – ma presto il gioco teatrale rivela radici più profonde. La lotta di genere dei personaggi filtra nella vita degli attori, portando a galla cliché, pregiudizi e posture mentali ancora sorprendentemente diffuse. La regia lavora su questo crinale: non addomestica la Bisbetica, ma smonta gli stereotipi.

LO SMASCHERAMENTO FINALE

Il culmine arriva nel monologo finale dell’attore-che-diventa-attrice, un momento di grande potenza emotiva in cui le maschere cadono e la finzione si sospende. Qui affiora la riflessione più sorprendente: non solo la donna è rinchiusa in un ruolo sociale rigido, ma lo è anche l’uomo. E forse lo sono ancor più gli attori, costretti a indossare ogni sera identità non del tutto scelte.

Con una regia viva, mobile e rigorosa, insieme anarchica e pensante, Valentina Mustaro firma uno spettacolo che diverte, provoca e smaschera. La Bisbetica Addomesticata de La Ribalta restituisce al pubblico la verità che Shakespeare aveva colto secoli fa: la battaglia dei ruoli non si combatte sul palco, ma nella vita reale.

Teatro La Ribalta – via Salvatore Calenda, 98 – Salerno
Compagnia La Ribalta con
La Bisbetica Addomesticata, regia di Valentina Mustaro

13 dicembre ore 21:00
14 dicembre ore 19:00

Per info e prenotazioni: 329 216 7636

La Moglie: Laura Fermi e il peso dei segreti del Manhattan Project

LA MOGLIE AL TEATRO LA RIBALTA DI SALERNO

La Moglie al teatro La Ribalta di Salerno. La rassegna I Diversi Volti del Teatro prosegue il suo percorso di narrazione e approfondimento culturale. Domenica, 23 novembre, in scena c’è lo spettacolo scritto da Cinzia Spanò e diretto da Paolo Triestino. Testo insignito del prestigioso Premio “Donne e Teatro” 2019 per il testo.

LA MOGLIE, LE DONNE DEL PROGETTO MANHATTAN

Ispirato alla figura di Laura Capon Fermi, “La Moglie” racconta la dimensione privata e spesso dimenticata delle donne che vissero all’ombra del Progetto Manhattan. Compagne inconsapevoli del mondo che stava cambiando intorno a loro. Mogli, madri e compagne di uomini impegnati nella creazione dell’arma che avrebbe mutato per sempre il corso della storia.

DA ROMA AL NEW MEXICO, UN VIAGGIO NELLA STORIA

Lo spettacolo ci trasporta in un viaggio che va dalle lucciole di una Roma perduta ai deserti del New Mexico. Luoghi dove nel 1943 si stavano scrivendo nuove e terribili pagine della Storia.
Laura Capon, moglie del fisico Enrico Fermi, fugge in America a causa delle leggi razziali. Così, si ritrova catapultata a Los Alamos, un luogo sospeso: un “limbo dorato” fatto di prefabbricati confortevoli, sorveglianza costante e silenzi obbligati.

LA MOGLIE E IL PESO DEI SEGRETI

Tra i sussurri delle altre mogli, le voci attutite della comunità scientifica e la presenza vibrante di un’amica, prende forma la trama di esistenze sospese. Vite scandite da dubbi profondi sulla natura della conoscenza e dell’ignoranza. Lo spettacolo interroga lo spettatore sul peso dei segreti. Sul sacrificio imposto dal ruolo di “donna” e di “moglie” e su quanto resti invisibile nel racconto ufficiale dei grandi eventi storici.

“La Moglie” è un racconto delicato e potente. Un testo capace di restituire un punto di vista nuovo e necessario: quello di chi fu spettatrice silenziosa. Una custode involontaria di una verità che avrebbe cambiato il mondo.

Informazioni e prenotazioni: 329 216 7636

‘Na Santarella a Salerno: La Ribalta inaugura la rassegna “Qui fu Napoli Qui sarà Napoli”

‘Na Santarella a Salerno. Prende il via la II edizione della rassegna “Qui fu Napoli Qui sarà Napoli, il progetto teatrale dedicato alla drammaturgia napoletana dall’Ottocento ai giorni nostri. L’edizione di quest’anno si svilupperà in forma itinerante, attraversando i 7 teatri salernitani del consorzio La Città Teatrale. L’obiettivo di valorizzare luoghi, tradizioni e artisti del territorio.

LA RIBALTA INAUGURA LA RASSEGNA “QUI FU NAPOLI QUI SARÀ NAPOLI” CON ‘NA SANTARELLA

A inaugurare la rassegna sarà la Compagnia La Ribalta di Salerno con ‘Na Santarella, celebre commedia di Eduardo Scarpetta, un classico intramontabile del teatro napoletano. L’appuntamento è per sabato 15 novembre alle ore 21:00 presso il teatro di Via Salvatore Calenda, 98

LA STORIA DI FELICE SCIOSCIAMMOCCA E DI ‘NA SANTARELLA

‘Na Santarella racconta le divertenti e intricate vicende di Felice Sciosciammocca, organista e insegnante di musica in un convento, che di notte si trasforma nel compositore di operette Arturo Maletti. La sua doppia vita viene scoperta dalla giovane educanda Nannina, detta “Santarella”, che, minacciandolo di rivelare tutto, lo costringe a portarla a Napoli. Da questo momento si scatena un vortice di equivoci, gelosie e situazioni comiche destinato a culminare in un finale brillante e sorprendente.

‘NA SANTARELLA, LA REGIA DI VALENTINA MUSTARO

La messa in scena, diretta da Valentina Mustaro, offre una rilettura fresca e dinamica del testo, mantenendo viva la tradizione dell’ironia e della vivacità partenopea che hanno reso celebre Scarpetta e il suo teatro. Uno spettacolo che unisce ritmo, risate, emozione e tradizione, rendendo omaggio alla grande commedia napoletana e alla sua inesauribile capacità di parlare al pubblico di ogni età.

Per informazioni, interviste e prenotazioni: 329 2167636

Io sono l’amore. Percorsi d’amore negati alle eroine di Annibale Ruccello

Il Teatro La Ribalta è lieto di ospitare la compagnia Artenauta Teatro con lo spettacolo Io sono l’amore, scritto e diretto da Simona Tortora e dedicato alla figura e alla poetica di Annibale Ruccello, autore tra i più intensi e visionari del teatro contemporaneo.

L’INCONTRO TRA TRE PERSONAGGI FEMMINILI: JENNIFER, ANNA E GESUALDA

Il lavoro nasce dall’incontro di tre personaggi femminili ruccelliani, tre voci che vibrano sul confine tra desiderio, fragilità e ossessione. Come racconta Simona Tortora: “Le ho amate tutte e tre, con tutte le loro contraddizioni. Non esprimo giudizio sul loro agire, non sono un giudice, racconto storie. Io sono l’Amore, è la storia di un anatroccolo, non accettato dalla società delle papere alla quale non si conforma.  la storia di chi non si sente riconosciuto né dagli altri né da se stesso. E’ la richiesta disperata di essere amati”.

JENNIFER, DA LE CINQUE ROSE DI JENNIFER

Il punto di partenza è Jennifer, protagonista de Le cinque rose di Jennifer, giovane travestito che attende una telefonata d’amore che sembra non arrivare mai. A pronunciare la frase “Io sono l’Amore” è proprio Jennifer, una dichiarazione che riflette il desiderio di Jennifer di essere amata e riconosciuta per ciò che è.

ANNA CAPPELLI SI INTRECCIA A JENNIFER

A Jennifer si intreccia Anna Cappelli, giovane donna che cerca un posto nel mondo attraverso un amore che non è amore, ma bisogno, possesso, illusione. La figura di Anna, giovanissima poco più che ventenne eppure già così sfiduciata dalla vita, vinta da pensieri scialbi come la sua esistenza, attaccata a stereotipi sociali, dove se non sei sposata o accompagnata da un uomo, sei inutile, la fanno sembrare una donna vecchia e con l’anima rinsecchita, eppure, anche questa assassina grida come ultima frase della sua vita: Aiutami.

L’ULTIMA DONNA: GESUALDA

E infine Gesualda, da Ferdinando, altro capolavoro di Ruccello. Gesualda, cugina della marchesa divenuta povera. È una figura sottomessa, anche della stessa marchesa, e al tempo stesso affamata di uno sguardo che la nomini, che la renda viva, degna, desiderata.

TRE ANIME CHE CHIEDONO LA STESSA COSA: ESSERE AMATE

Attraverso una regia essenziale e una drammaturgia che dà voce al non detto, Io sono l’amore racconta il fallimento delle relazioni. La regista Simona Tortora, conclude così il suo discorso: “Al centro di tutto il mio ragionamento su Ruccello ci sono le relazioni, nelle sue opere sono complesse, disturbanti e spesso segnate da desiderio, alienazione e sopraffazione. Tutte e tre simbolo di un fallimento, delle relazioni soprattutto. Tutte tre urlano il loro desiderio incessante di essere amate e non ottenerlo farà emergere in ognuna di loro la parte spietata o tremendamente fragile”.

This is Halloween. Al Teatro La Ribalta l’incontro tra due universi

Il Teatro La Ribalta di Salerno presenta domenica 2 novembre 2025 uno degli spettacoli più attesi della rassegna “Piccole Emozioni“. Lo speciale cartellone, con spettacoli in orario mattutino e pomeridiano (11:00 – 17:00 – 19:00), pensato per stimolare la fantasia e la sensibilità dei più piccoli. Ma anche per offrire un’occasione di divertimento e condivisione per tutta la famiglia.

Questa domenica in programma c’è “This is Halloween”, diretto da Valentina Mustaro, una fiaba teatrale che unisce brividi, risate e tanta magia.

THIS IS HALLOWEEN, LIBERAMENTE ISPIRATO AD UNA CELEBRE STORIA

Ispirato al celebre universo di Nightmare Before Christmas, lo spettacolo racconta la storia di Jack, il re della Città di Halloween. Il protagonista ogni anno organizza la festa più spaventosa di tutte. Ma quando scopre l’esistenza di un mondo parallelo decide di portare quella nuova allegria nel suo regno oscuro. Quella scoperta di luci, regali e sorrisi avrà risultati inaspettati e irresistibili.

L’INCONTRO TRA DUE UNIVERSI OPPOSTI

Tra musiche, coreografie e atmosfere fiabesche, “This is Halloween” accompagna il pubblico in un viaggio tra due universi opposti. Paura e meraviglia, buio e luce, zucche e fiocchi di neve. È uno spettacolo pensato per grandi e bambini, capace di far riflettere e divertire allo stesso tempo.

Con “This is Halloween”, il Teatro La Ribalta regala a Salerno uno spettacolo unico. Uno show dove la fantasia prende vita e l’incanto di Halloween si tinge di Natale.

Nel cast: Martina Annunziata, Alessio Bonadies, Antonio Carmando, Massimiliano D’Amico, Valentina Mustaro ed Elena Pagano. Tecnico audio-luci: Dominique Barra.

Prima di ogni replica, un pre-show di 30 minuti con letture animate e giochi renderà l’esperienza ancora più magica per i più piccoli. I momenti saranno a cura di Saremo Alberi e di Baby Planet.