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Workshop teatrale estivo con Claudio Spadola: il corpo non dice bugie

Workshop Teatrale Estivo con Claudio Spadola

Il Teatro La Ribalta in collaborazione con il Maestro Claudio Spadola organizza un workshop teatrale estivo dedicato alla biomeccanica teatrale di Mejerchol’d. Le attività si terranno dal 25 agosto al 1 settembre in una location suggestiva immersa nella natura; una villetta su due piani fronte mare ad Agnone di Cilento, frazione di Montecorice, in provincia di Salerno.

Il corpo non dice bugie

Attraverso un divertente training fisico l’allievo attore forma il suo corpo contemporaneamente alla sua mente facendo quindi propri i basilari principi della Recitazione e della composizione artistica performativa (Regia, Drammaturgia, Improvvisazione). Oltre alla Biomeccanica Teatrale di Mejerchol’d, il laboratorio prevede anche il lavoro di Analisi e Recitazione su uno o più testi seguendo anche il metodo azioni fisiche di Stanislavskij, quello di Michail Cechov e quello di Vasil’ev. Tutti questi costituiscono quello che ogni performer conosce come metodo dall’esterno e tutti sono stati praticati per decenni da Claudio Spadola, al punto da permettergli la creazione della preziosa sintesi che lo ha reso uno dei più interessanti pedagoghi contemporanei.

Dal corpo al testo, la metamorfosi del personaggio

Il contesto fisico in cui il regista immerge l’attore, interpretando in sintesi il senso profondo del testo di una scena, consente all’attore non solo di scoprire un modo organico e originale di rappresentare la metamorfosi del personaggio ma anche di realizzare ogni volta in moda imprevisto la funzione per la quale l’autore, secondo loro, ha inventato quel personaggio. Ciò vale ancor di più se lo spettacolo non si basa su un testo conosciuto ma sulla creazione degli stessi performer col regista, a patto che questa abbia per loro una funzione chiara.

NOTA BENE: è richiesto un certificato medico di sana e robusta costituzione o autocertificazione di buona salute per attività fisica non agonistica.

Offerta e costi

Il costo complessivo e di 500€. Versando una caparra entro il 15.06 il prezzo sarà di 470€.
Compreso nel prezzo: pasti (7 colazioni, 5 pranzi e 6 cene). Alloggio (7 notti). È possibile concordare altri tipi di pasti e pernottamento.

CLAUDIO SPADOLA

Attore e regista. Diplomato al Laboratorio di Esercitazioni Sceniche diretto da Gigi Proietti. È fondatore, direttore e insegnante de La Palestra dell’Attore, specializzatosi all’Accademia di Mosca.

Mistake, uno spettacolo sperimentale a chiudere la rassegna

MISTAKE, IL 18 E IL 19 MAGGIO AL TEATRO LA RIBALTA DI SALERNO. LO SPETTACOLO SPERIMENTALE CHIUDERÀ LA RASSEGNA I DIVERSI VOLTI DEL TEATRO

Dulcis in fundo, a chiudere la rassegna 2023/24 “I Diversi Volti del Teatro” c’è la Compagnia Teatrale “La Ribalta” di Salerno con lo spettacolo sperimentale Mistake, scritto e diretto da Valentina Mustaro. In scena gli attori della compagnia e il corso di teatro avanzato della scuola della stessa struttura di via Salvatore Calenda, 98. La messa in scena originale e ricca di trovate sceniche, di ricerca e sperimentazione. La corporeità della scena travolgerà il pubblico trascinandolo ad una riflessione sulla parola “errore”.

LE PAROLE DELLA REGISTA VALENTINA MUSTARO: “L’ERRORE COME OPPORTUNITÀ”

Mistake” è uno spettacolo di teatro sperimentale che è nato da un lavoro fatto all’interno del laboratorio avanzato 2023/24 sul tema dell’errore. “Abbiamo iniziato a pensare all’errore come un’opportunità, come una possibilità di cambiamento e quindi non come paura di sbagliare o giudizio dell’errore. – spiega la regista Mustaro – Questi spunti si sono trasformati in performance elaborate dai ragazzi del corso, da lì pur rispettando la loro creatività ho creato un nuovo progetto“.

4 CONCETTI PER (RI)TEORIZZARE L’ERRORE

Le quattro macroaree prese in considerazione per elaborare una nuova idea di “Mistake” sono state:

  1. Errore come opportunità
  2. Formula matematica dell’errore
  3. La mitologia dell’errore
  4. L’errore più bello della mia vita

SINOSSI, LA STRUTTURA SCENICA DI “MISTAKE”

Lo spettacolo inizia con vari personaggi (creati autonomamente da ognuno degli attori). I soggetti in scena sono intenti a fare qualcosa, ognuno concentrato su un obiettivo. L’unica preoccupazione esterna è quella di schivare una palla che ondeggerà sul palcoscenico.

L’ARRIVO DEL “MISTAKE”

Ad un certo punto, però, arriva l’imprevisto: gli attori vanno in tilt, si lasciano andare a terra, si fermano e osservano la palla che lentamente si ferma. Di lì il blackout. È stato commesso un errore.

LO SPETTACOLO DIVENTA INTERATTIVO, IL PUBBLICO RISOLVERÀ IL BLACKOUT

Gli attori ondeggeranno verso il pubblico per poi restare inermi e generare un blackout. L’errore di sistema potrà essere arginato solo dal pubblico al quale sono state fornite delle lucine all’ingresso. Da qui in poi saranno loro i protagonisti interagendo con l’intero spettacolo che vivrà di un “qui ed ora” imprevedibile.

Si riuscirà a trasformare l’errore in opportunità? Forse quella palla che ondeggiava sul palco andava assecondata, abbracciata, piuttosto che evitata.

Il libro della giungla 1.5, Idea Live APS firma l’ultimo appuntamento di Piccole Emozioni

12 maggio. È questa la data da segnare in agenda per l’ultimo appuntamento delle “Piccole Emozioni” 2023/24. A chiudere la programmazione dedicata alle famiglie ci penserà IDEA LIVE APS con “Il libro della giungla 1.5”. Canti, balli e maschere. In una parola: frenetico. Potremmo definirlo così il rinnovato appuntamento con i bambini del Teatro La Ribalta di Salerno. Dal romanzo di Kipling, uno spettacolo per tutte le età, una favola sull’umanità e un inno alla differenza.

IL LIBRO DELLA GIUNGLA, LA STORIA

Tanti anni fa, nella Giungla dell’India, la pantera Bagheera in mezzo ai versi degli animali sentì un suono nuovo: era il pianto di un bambino, un cucciolo d’uomo. Bagheera, che era una pantera saggia, affidò il cucciolo d’uomo al branco dei lupi guidato da Akela, salvandolo dalle grinfie della tigre Shere Khan. Il piccolo venne chiamato Mowgli e crebbe con i lupi. L’orso Baloo divenne suo maestro e amico e lo iniziò alle leggi della giungla. Ma oggi Shere Khan è tornato e reclama la sua preda. Mowgli non è più un bambino, è cresciuto e deve fare i conti con se stesso, riconoscere la sua vera identità.

PARLA IL REGISTA ALESSANDRO TEDESCO

Sotto i riflettori de La Ribalta ci saranno Francesca Cercola, Michela Chirico, Antonio Coppola, Emilia Fauci e Alessandro Tedesco anche regista dello spettacolo. Lo stesso Tedesco racconta la partenza non propriamente fortunata dell’opera: “Questo spettacolo nasce tra il 19 e il 20. A ridosso della pandemia. Ha avuto poca fortuna ed è stato messo in standby”. Ma quella che sembrava una condanna è diventata una nuova opportunità: “Abbiamo deciso di riprenderlo e stravolgerlo donandogli finalmente nuova vita. A differenza della prima versione, una grande novità sarà la musica live sia nella parte strumentale che nella parte vocale”. Ad accompagnare gli attori ci sarà la chitarra di Francesco Marinelli e la tastiera di Vincenzo Lomonaco.

LE MASCHERE E I CAMBI DI SCENA

Poi in un’ultima battuta il regista Alessandro Tedesco aggiunge: “Una delle  particolarità è chi gli animali in scena hanno sembianze e conformità umane ma mantengono le maschere animali, queste ultime sono realizzate in cartapesta a mano da Simona Fredella. Mentre le scene e i costumi sono affidati a Massimiliano Costabile. Gli abiti di scena hanno delle fattezze che favoriranno il cambiamento repentino poiché sono ben tredici le maschere che si alterneranno sul palcoscenico”. La regia audio/luci è affidata ad Alessandro Patente.

Per info 329 216 7636
12 MAGGIO 2024 – ore 11:00 I 17:00 I 19:00
Via Salvatore Calenda, 98 – Teatro La Ribalta Salerno

100 anni dalla nascita di Walter Chiari: l’omaggio di Giorgio Gori al teatro La Ribalta

L’attore napoletano Giorgio Gori sarà protagonista sabato 20 aprile alle ore 21:00 al Teatro La Ribalta di Salerno con il suo spettacolo “Giorgio racconta Walter e Chiari si offende“. Lo show di un’ora e mezza promette di essere un viaggio attraverso la vita e le gesta del grande comico italiano Walter Chiari, attraverso monologhi, barzellette, proiezioni e ricordi.

Lo spettacolo, nato dalla penna dello stesso Gori, vuole ripercorrere la straordinaria carriera di Walter Chiari, dagli esordi al Teatro Olimpia di Milano alla sua consacrazione come una delle icone italiane.

Per informazioni e prenotazioni, contattare il numero: 329 216 7636

LA VITA DI WALTER CHIARI, DAL TEATRO OLIMPIA AL SUCCESSO

Milano, Teatro Olimpia di Milano Walter Chiari debutta per la prima volta a teatro con la sua barzelletta più famosa. Da lì un susseguirsi di eventi tra donne, impresari, soldi e cocaina lo portano ad essere il più grande mattatore italiano degli anni 60 e 70. L’incontro con Carlo Campanili e Alida Chelli lo faranno maturare e fare delle scelte di vita. La cocaina subentra in maniera vertiginosa nella sua vita che lo porta a fallire dai teatri, dalla televisione e dal cinema. Muore il 21 dicembre 1991 da solo in un residence di Milano prima di andare a trovare il suo amico Gino Bramieri.

GORI CELEBRA I 100 ANNI DALLA NASCITA DI WALTER CHIARI

Lo spettacolo vuole raccontare in maniera drammaturgica la vita del mattatore italiano a 100 anni dalla sua nascita. Ripercorrendo i suoi successi e i suoi insuccessi, facendo esaltare le sfumature dei personaggi che l’hanno circondato, da Marisa Maresca, Carlo Campanili fino ad Alida Chelli. Una scenografia semplice, composta da pochi oggetti per dare risalto alla parola e alle emozioni. Lo spettacolo è tipicamente comico, in cui verranno riproposte le più celebri barzellette e gli sketch dei Fratelli De Rege, dove Giorgio Gori interpetra da solo sia Campanili che Chiari. Il finale lascia una speranza al pubblico. La speranza che un Walter Chiari non sia morto ma come ha dichiarato stesso l’attore è “soltanto sonno arretrato”.

Come scrive Sara Borriello sulla rivista Napoli a Teatro: “Un viaggio nel tempo che fa sentire vicini, oltre che Chiari, anche Ugo Tognazzi, Anna Magnani, Raimondo Vianello e Totò. In quelle sane esplorazioni che ripercorrendo sentieri passati riesce a dare nuova luce a quello presente. Un percorso interessante soprattutto per i più giovani“.

“La vera bellezza si trova nel cuore”, una rivisitazione de “La bella e la bestia”

Domenica 7 Aprile, il Teatro La Ribalta si prepara ad accogliere piccoli e grandi spettatori per un’esperienza teatrale indimenticabile con la compagnia teatrale La Ribalta. Come sempre accade per la rassegna “Piccole Emozioni“, saranno tre le repliche sul palco di Via Calenda, 98: 11.00 – 17.00 – 19.00.

LA VERA BELLEZZA SI TROVA NEL CUORE, PASSIONE E MAGIA

Lasciatevi trasportare in un mondo di magia, passione e vita con “La Vera Bellezza Si Trova Nel Cuore“, una commovente rivisitazione della celebre storia per bambini “La Bella e la Bestia“. Adattata con maestria dalla regista Valentina Mustaro, questa rappresentazione offre uno sguardo fresco e moderno a un classico intramontabile.

UNO SGUARDO OLTRE LE APPARENZE

Non bisogna lasciarsi ingannare dalle apparenze perché la vera bellezza si trova nel cuore” spiega la regista Valentina Mustaro. “È così che Lumière, il maître del castello, introduce i bambini in questo racconto, una fiaba popolare che, nonostante gli anni, giunge ai giorni nostri più attuale che mai. L’amore per i libri, la dolcezza e l’unicità di Belle, una ragazza dal cuore grande, rendono possibile la trasformazione della Bestia“. Quest’ultima, consumata dalla vanità e dall’attrazione per l’effimero, ha smesso di vedere oltre le cose e non è più capace di gesti gentili.

UN MESSAGGIO DI SPERANZA E AMORE

Preparatevi a essere rapiti dalle performance del cast de La Ribalta e ad immergervi in una storia che vi commuoverà e vi lascerà con un messaggio di speranza e amore universale. Vi invitiamo a non perdere questa occasione di vivere un’esperienza teatrale unica. “La Vera Bellezza Si Trova Nel Cuore” vi aspetta al Teatro La Ribalta, Domenica 7 Aprile.

Per informazioni e prenotazioni, contattare il Teatro La Ribalta ai seguenti recapiti: 329 216 7636

Il gioco delle parti, tra thriller e il dramma

Domenica, 24 marzo, alle 19 ritornano a trovarci I Pappici per la rassegna I Diversi Volti del Teatro. La compagnia salernitana debutterà con lo spettacolo “Il gioco delle parti” per la regia di Rosita Sabetta. Un thriller che vi farà dubitare continuamente delle vostre certezze e vi porterà a cercare una traccia, un indizio, un appiglio a cui aggrapparsi per risolvere l’enigma.

IL GIOCO DELLE PARTI, TRA THRILLER E IL DRAMMA

Il gioco delle parti è uno spettacolo in chiave Hitchcockiana. Coniuga contemporaneamente due generi: il thriller e il dramma. Se inizialmente la storia appare lineare (caratterizzata dalla tenerezza) man mano che si va avanti con la vicenda ci si rende conto che nulla è come sembra. Gli stessi personaggi si troveranno a vivere e vestire i panni di qualcun altro, senza riuscire ad identificare quale è la realtà dei ruoli sino alle ultime battute conclusive. Solo alla fine un ultimo colpo di scena farà scoprire chi è cosa e perché ci si ritrova improvvisamente tutti chiusi in un’unica stanza.

L’ENIGMA PER IL PUBBLICO

Tra continui colpi di scena e inversioni di ruoli, Il Gioco delle Parti vi terrà sospesi come equilibristi sul filo della follia, alla ricerca di una sconvolgente e inattesa verità. Tanti gli indizi che vengono dati allo spettatore che si troverà a ricomporre un puzzle senza riuscire a vedere l’immagine finale, che verrà svelata solo sul concludersi della storia, una rivelazione liberatoria ed agghiacciante.

LA TENSIONE CRESCENTE

Lo spettacolo si caratterizza per una tensione emotiva crescente, sia da parte del pubblico che da parte degli attori che data dall’enorme concentrazione richiesta affinché si possa mantenere la veridicità dei singoli personaggi che di volta in volta si è chiamati ad interpretare. Tutte credibili e tutte paradossalmente inverosimili.  

Per info e prenotazioni 329 216 7636

Una magica avventura: Nessun posto è bello come casa mia

Il Teatro La Ribalta di Salerno si prepara a riaccendere le luci per accogliere i suoi spettatori più giovani con la tanto attesa rassegna “Piccole Emozioni“. Domenica 10 marzo c’è un’avventura straordinaria con “Nessun posto è bello come casa mia“, proposto dalla compagnia teatrale La Ribalta di Salerno.

LIBERAMENTE ISPIRATA AL CLASSICO “IL MAGO DI OZ”

Liberamente ispirata al classico “Il Mago di Oz“, la storia prende vita grazie alla regia di Valentina Mustaro. La trama segue le avventure di un gruppo di piccoli protagonisti in cerca di un luogo speciale che ognuno di noi porta nel cuore: casa. Attraverso ostacoli, incontri insoliti e momenti di paura; i nostri eroi impareranno il valore dell’amicizia, dell’accettazione di sé e degli altri e la forza insita nei propri sogni.

LE AVVENTURE DI DOROTHY

Le avventure della piccola Dorothy in un mondo fantastico in cui è stata trasportata da un ciclone. In compagnia di tre simpatici amici, il leone, lo spaventapasseri e l’omino di ferro, la protagonista sconfiggerà una brutta strega e conoscerà la verità sul misterioso mago di Oz.

PRE-SHOW: SAREMO ALBERI E BABY PLANET

Le tre repliche, previste per le 11:00 – 17:00 – 19:00, saranno introdotte da letture animate a cura della Libroteca Saremo Alberi o momenti di intrattenimento e animazione a cura della ludoteca Baby Planet.

Per info e prenotazioni: 329 216 7636

Workshop biomeccanica ed improvvisazione teatrale con Claudio Spadola

Workshop biomeccanica ed improvvisazione teatrale diretto da Claudio Spadola con la direzione artistica di Valentina Mustaro

Il 2024 al Teatro La Ribalta di Salerno, affiliato FITA, parte sotto il segno della formazione, tassello fondamentale per un attore e troppo spesso accantonato. Laboratorio di Biomeccanica teatrale e improvvisazione, sarà questo il titolo del workshop guidato dal Maestro Claudio Spadola dal 15 al 17 marzo in via Salvatore Calenda, 98 (SA).
La tre giorni, si concentrerà sulla Biomeccanica Mejerchol’d, insegnata nelle principali scuole teatrali di tutto il mondo perché fa apprendere all’attore i fondamenti dell’arte dell’attore partendo dal movimento scenico e dal training fisico.

Il corpo non dice bugie

Qualsiasi posizione del corpo, portamento, gesto, movimento del viso, è espressione di uno stato d’animo che gli corrisponde. Ogni atto permette un utile coinvolgimento emotivo se si è allenati a percepire queste corrispondenze, quindi, si è in grado di ricrearle. Tutto questo comporta la formazione di un corpo allenato a livello psicofisico, sola garanzia di un coinvolgimento efficace delle emozioni oltre che di un’espressività e di una suscettibilità emotiva che partono proprio dalla meccanica del corpo dell’attore e quindi utilissime per la recitazione. C’è un’eredità diretta della pratica e dei principi della biomeccanica teatrale che va da Mejerchol’d fino agli ultimi maestri (Karpov e Bogdanov) di cui Claudio Spadola è stato assistente in Italia e allievo all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Mosca (GITIS).
Il laboratorio permette di sviluppare la Biomeccanica di Mejerchol’d con gli esercizi degli altri maestri del cosiddetto metodo dall’esterno: il metodo di Stanislavskij delle “azioni fisiche” e gli esercizi del Metodo Michail Cechov (fondatore di numerosi Actor’s Studio nel mondo dopo esser stato il più grande attore di Stanislavskij). Questi esercizi fanno perno sul grande potere dell’immaginazione per un’improvvisazione che, rimanendo ancorata alla meccanica fisica della memoria del corpo e dell’organicità dell’attore biomeccanico, non rischia di perdersi in chiacchiere o stereotipi mentali e, rimanendo credibili, permette di improvvisare i più disparati personaggi e qualsivoglia situazione drammatica.

Per info e prenotazioni: 089 9958245 – 329 2167636

Qualche info in più sul Maestro Claudio Spadola

Claudio Spadola come attore ha lavorato con maestri come Franco Zeffirelli, Mario Missiroli, Piotr Fomenko, Eimuntas Nekrosius, Dario Fo, Luigi Proietti, Maurizio Scaparro; solo per citarne alcuni.
Diplomatosi al Laboratorio diretto da Luigi Proietti, si è laureato con la tesi La Biomeccanica di Mejerchol’d e i suoi sviluppi all’Accademia d’Arte Drammatica di Mosca (GITIS) dove si è specializzato. Ha studiato per 2 anni all’Atelier di Regia condotto da Eimuntas Nekrosius per la Biennale di Venezia. È stato per 5 anni allievo di Dominique De Fazio (collaboratore di Lee Strasberg all’Actors Studio di New York). Ha studiato le tecniche di Jertzy Grotowsky con Marek Musiak. Ha studiato drammaturgia con Dario Fo, Aldo Nikolaj e Giuseppe Manfridi.
Come pedagogo di Biomeccanica Teatrale, Improvvisazione e Recitazione è stato assistente di Nikolai Karpov, conduce Laboratori e Moduli Didattici per l’Università La Sapienza e per il DAMS di Roma, in varie scuole in Italia (European Union Academy of Theatre and Cinema – EUTHECA, Scuola Fondamenta/Cinecittà Campus, Accademia Internazionale di Arte Drammatica Teatro Quirino Vittorio Gassman – AIAD, Lazio InScena Progetto di Alta Formazione Professionale della Regione Lazio, ARtès diretta da Enrico Brignano, etc.) e all’estero, presso la Scuola Teatro Dimitri di Verscio e il CNT di Locarno. Ha insegnato Commedia dell’arte con Antonio Fava allo Stage Internazionale di Commedia dell’arte.
Come autore di saggi ha scritto tra gli altri Lezioni di Biomeccanica al GITIS di Mosca. L’eredità pedagogica di Mejerchol’d e, l’ultimo, Biomeccanica Teatrale. L’inaspettato della vita nella meccanica della recitazione (consultabili in http://www.palestradellattore.it/biomeccanica/testi-di-claudio-spadola dove si possono trovare interviste e testi anche pubblicati da Bulzoni).

Tra sogno e realtà c’è la compagnia Imprevisti e Probabilità

La rassegna teatrale “I Diversi Volti del Teatro” ritorna con la compagnia Imprevisti e Probabilità. Lo spettacolo “Storie e’ nobbele ‘mbriacune e fullette miez’ ‘na tempesta” sarà presentato il 24 febbraio alle 21:00 al Teatro La Ribalta di Salerno.

LO SPETTACOLO SI ISPIRA ALLA TEMPESTA DI SHAKESPEARE

L’ultimo testo scritto da William Shakespeare prima di morire fu La Tempesta, spettacolo che scandaglia il tema della memoria attraverso il giocoso rincorrersi di magia e realtà, sogno e veglia. Lo spettacolo “Storie e’ nobbele ‘mbriacune e fullette miez’ ‘na tempesta” si ispira liberamente alla Tempesta di Shakespeare e fa seguito ad altri due lavori in lingua napoletana adattati e diretti da Raffaele Furno per la Compagnia Imprevisti e Probabilità Neapopuli e Filumena che hanno ottenuto oltre 40 premi nazionali in concorsi e festival dalla Sicilia alla Liguria.

L’IDEA DELLA MESSA IN SCENA

L’idea della messa in scena verte sul principio del doppio e del riflesso. La scena, strutturata attorno a vari specchi incorniciati, permette alle attrici di sdoppiarsi, di immaginarsi, di riflettersi nella dualità sogno – realtà. Quale delle mille immagini che vediamo è quella che più si avvicina al reale e quale, invece, è fatta puramente per ingannare? Altra peculiarità dello spettacolo è che il cast sarà completamente al femminile, eccetto che per il ruolo di Prospero. Mentre nel testo originario i protagonisti sono uomini (marinai, Re, Principi regnanti), la messa in scena giocherà ancora una volta sull’idea del doppio e del travestimento, che sono topoi centrali del teatro di ogni epoca, affidando alle donne i ruoli maschili.

SCENE, COSTUMI E LUCI PER RAFFORZARE LA TENSIONE EMOTIVA

Come in tutte le produzioni della Compagnia Imprevisti e Probabilità, scene, costumi e luci saranno elementi di rafforzamento della tensione emotiva narrata dalle attrici. I costumi sono stati realizzati appositamente dalla sarta Anna Andreozzi che, utilizzando un mix di broccati eleganti e di materiale di scarto, ha reinventato lo stile quattrocentesco degli abiti dandogli una forza contemporanea. Il giovanissimo produttore musicale napoletano, Sergio Guarino, ha creato una colonna sonora originale che prende spunto dai momenti centrali della trama per costruire sonorità sospese tra la tragedia e la leggerezza del venticello magico. Alcune canzoni classiche napoletane, cantate dal vivo, fanno da contraltare alle musiche originali. Infine, le attrici si avvalgono dell’uso di tablet su cui scorrono immagini appositamente disegnate dalla pittrice Soledad Agresti per commentare lo stato emozionale di alcune scene, creando così un corto circuito scenico tra la poeticità eterna delle battute di Shakespeare e la tecnologia a cui siamo ormai tutti abituati.

QUALITÀ ED EMOZIONI IL 24 FEBBRAIO AL TEATRO LA RIBALTA

Lo spettacolo si rivolge a pubblici di vario tipo che ne potranno apprezzare aspetti diversi: a chi ama i classici teatrali e ritiene, a buon diritto, William Shakespeare il più grande drammaturgo di tutti i tempi; a chi ama la cultura napoletana e sarà attratto dalle risonanze linguistiche, musicali e sonore di Napoli e della drammaturgia eduardiana; a chi cerca la contemporaneità in una messa in scena piena di trovate, idee, colpi di scena; a chi si fida del marchio Imprevisti e Probabilità come sinonimo di qualità e di emozione.

Emozionando, continua il tour di Claudio Tortora e Giovanni Caputo

Continua il tour cittadino. Lo spettacolo “Emozionando” sta per arrivare anche al Teatro La Ribalta di Salerno. L’appuntamento è fissato per il 23 febbraio alle ore 21:00, portando con sé una nuova ondata di poesia destinata a risvegliare l’anima della città. Con il tour cittadino ideato da Claudio Tortora e Giovanni Caputo, questa promettente performance si propone di rapire il pubblico con un’esperienza poetica indimenticabile.

EMOZIONANDO, MOLTO PIÚ DI UNO SPETTACOLO

Emozionando” è molto più di uno spettacolo; è un’ode all’amore in tutte le sue forme e sfumature. Parlando dell’ispirazione dietro questa produzione, Caputo condivide: “Racconteremo l’amore. Claudio ed io vogliamo narrare storie d’amore che sappiano penetrare nel cuore del pubblico, regalando sorrisi, lacrime e momenti di riflessione sui legami delicati che ci uniscono“.

VIDEO E MUSICA PER UN TOCCO DI AUTENTICITÀ E ORIGINALITÀ

L’atmosfera magica dello spettacolo sarà resa ancora più intensa dalla combinazione di poesia, musica e performance dal vivo, promettendo un’esperienza coinvolgente e indimenticabile per tutti coloro che risponderanno presente. Con la partecipazione di Arianna Fortunato e Renata Tafuri. Questi brani sono stati scritti proprio da Tortora e Caputo, conferendo allo spettacolo un tocco di autenticità e originalità.

EMOZIONANDO, IL 23 FEBBRAIO ALLE 21:00

Per chiunque sia alla ricerca di un’esperienza culturale e artistica che tocchi le corde più profonde dell’anima, “Emozionando” si presenta come un’opportunità imperdibile. Preparatevi a essere trasportati in un mondo di poesia e sentimenti, dove ogni parola e ogni nota musicale contribuiranno a creare un momento di pura magia teatrale.